• Libertine Queen

A quattro zampe, come vuoi tu

La sottomissione per me è sentirmi svuotata dentro e dipendere da ogni suo gesto.


due ragazze che si guardano serie

Non sempre il piacere è dato da qualcosa di tangibile. La testa fa strani scherzi, a volte brutti, altre volte bellissimi.

Il mio rapporto con la sottomissione

Per capire questo racconto vi devo fare una piccola premessa dato che io per prima ho dovuto analizzare le esperienze passate per poter capire bene quelle di oggi.


Io e F arriviamo dal mondo del BDSM, mi piaceva il mio ruolo di Schiava, naturalmente circoscritto alla serata. È bello lasciarsi andare ai voleri di qualcun altro e per qualche ora non dover prendere decisioni. Poi per svariate ragioni ci siamo drasticamente e definitivamente allontanati da quell’ambiente. In concomitanza anche le mie esigenze sono cambiate, non provavo più piacere a fare tutte quelle pratiche legate prettamente al sadomaso e il mio ruolo di Slave mi stava stretto.

Ciò nonostante, per natura mi piace farmi dominare dall’uomo durante i rapporti sessuali, questo è un’aspetto che credo non cambierà mai e che comunque accomuna moltissime donne.


Quello che ancora non sapevo è il potere che può esercitare la dominazione di una donna su di me. Anche se il presupposto di base è che devo avere una forte attrazione verso la donna in questione. In caso contrario non scatta proprio la fantasia. Questa novità l’ho sperimentata ad un piccolo party in casa ed è stata un’esperienza molto eccitante, da perder la testa.



ESSE

ragazza pelle catene

Conoscevo S da un anno circa, è la classica ragazza che chiunque definirebbe una figa pazzesca, chi dice il contrario mente o gli piace fare l’anticonformista. Abbiamo sempre avuto una forte attrazione l’una per l’altra, ma a parte qualche momento di fuoco, alle feste finivamo sempre per farci gli affari nostri con gli altri invitati.


Nel frattempo lei ha cambiato il suo modo di vivere il sesso nei party, orientandosi sempre di più a un gioco di dominazione piuttosto che di sesso tradizionale (chiamiamolo così). Non che non le piaccia farsi scopare eh! Ma diciamo che prova molta eccitazione a dominare, penetrare e sodomizzare entrambi i sessi.


La sera del party era come sempre una figa indescrivibile, roba da farlo venire duro anche ai mobili di casa. Un pò la invidio perché qualsiasi cosa si butti addosso risulta sempre bella e sexy. E va beh, ognuno ha la sua…



Si aprono le danze

Come sempre l’alcol ci ha dato una bella spinta per far partire i giochi, mentre tutti ancora parlavano tra di loro, noi abbiamo iniziato a baciarci. Nulla di romantico né lontanamente dolce. Immaginate due fanciulle in preda all’eccitazione, passionali e pazze dei loro corpi.

Dal bacio siamo passate in un nanosecondo a spogliarci. Ci siamo buttate sul divano e lì ci ha raggiunte una terza ragazza. A quel punto abbiamo aperto le danze e tutti hanno iniziato a giocare tra di loro. Poi, come accade ogni volta, ci siamo allontanate. Solo che quella sera avevo una morbosa voglia di lei, un’assillante bisogno di starle vicina che mi ha fatto scattare qualcosa.


Padrona

Quando ad un certo punto della serata mi ha portata in bagno, sono subito entrata inconsciamente nel ruolo di serva, mentre lei si era già trasformata in Padrona super sexy, super severa e arrapante. Se ci penso è una sensazione molto strana e difficile da descrivere.

Mi sentivo proprio come se fossi stata resettata, svuotata dalle emozioni, prontissima ad obbedire e provare solo ciò che avrebbe deciso lei. Se mi avesse chiesto di abbaiare molto probabilmente lo avrei fatto.

Mi veniva da piangere tanto era il senso di devozione e sottomissione che sentivo nei suoi confronti. Mi ha messa carponi per terra sul tappeto del bagno, ricordo che ha usato parecchio olio e poi mi ha scopata con forza, con il suo strap-on.

Questo ricordo è un pò annebbiato per via dell’alcol ma F mi ha raccontato che quando ha aperto la porta del bagno S ci andava giù pesante. Devo precisare che lo strap-on è stato usato solo nella vagina, di questo ne sono certa perché la scena successiva invece ha visto protagonista il mio culo. Però non è tanto del culo che mi interessa raccontare, ma di come sono arrivata dal bagno alla sala principale.


ragazza in ginocchio in candele

A quattro zampe

S mi voleva a quattro zampe e io da brava le ho obbedito. Siccome non avevamo veri collari a portata di mano, ha preso la cintura dell’accappatoio, me l’ha legata attorno al collo e mi ha portata fuori. Così. Io cagna, lei Padrona.


A pensarci adesso rido perché l’accappatoio rappresenta la disperazione del momento ma a sentire F quando siamo uscite in quelle condizioni, sotto gli occhi di tutti, è stata una scena epica. Mi fido.


Quanto è accaduto in seguito è ancora più annebbiato ma F mi ha raccontato tutto:

mi hanno appoggiata con la pancia su di un mobile, piegata in avanti a gambe aperte, urlavo.

F mi ha penetrata da dietro mentre S mi teneva ferme le braccia. Mi dimenavo come una pazza (dicono) quindi non credo di aver goduto ma loro sicuramente sì, e questo mi basta.

Un caldo abbraccio dalla vostra Regina Libertina


Mia


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